Il Chiaroscuro
Dal segno al volume
Il chiaroscuro è il passaggio attraverso il quale il disegno acquista profondità e volume.
Variando intensità, direzione e densità del segno possiamo rappresentare il modo in cui la luce incontra le forme, distinguendo le zone illuminate da quelle in ombra.
Non si tratta semplicemente di “scurire” alcune parti del disegno: il chiaroscuro permette di comprendere come è costruito un volume e come la luce ne modifica la percezione.
PRIMA DI INIZIARE
Gli esercizi proposti in questa pagina possono essere riprodotti per sperimentare direttamente le diverse possibilità del segno e del chiaroscuro.
Non occorrono molti strumenti: pochi materiali, scelti con cura, sono sufficienti per iniziare.
Materiali consigliati
Fogli da disegno F4, 24 × 33 cm, semiruvidi
Matite in grafite HB, 2B, 4B, 6B e 8B
Gomma bianca
Gomma pane
La superficie semiruvida del foglio permette alla grafite di aderire bene alla carta e rende visibile la qualità del tratto, risultando adatta sia agli esercizi di tratteggio sia alla costruzione graduale dei valori tonali.
Le diverse gradazioni delle matite verranno utilizzate progressivamente. Negli esercizi iniziali lavoreremo prevalentemente con una 2B, così da imparare prima di tutto a controllare il segno senza affidare il risultato al semplice cambio di gradazione.
La gomma bianca sarà utile per cancellare e correggere, mentre la gomma pane, più morbida e modellabile, permetterà anche di alleggerire la grafite e recuperare gradualmente zone di luce.
COME UTILIZZARE LE TAVOLE
Le tavole non sono soltanto esempi da osservare: puoi provare a riprodurle sul tuo foglio, seguendo le indicazioni riportate accanto a ciascun esercizio.
Non è necessario ottenere una copia perfettamente identica. L'obiettivo è comprendere progressivamente come il segno possa essere controllato e trasformato in tono, luce e volume.
DAL SEGNO AL TONO
TAVOLA 1 — Tratteggio verticale e orizzontale
Linee parallele, più o meno ravvicinate, permettono di creare differenti valori tonali.
Con la stessa matita 2B, il tono varia attraverso la densità dei segni e il controllo della pressione: segni più distanziati e leggeri producono toni chiari; segni più ravvicinati e intensi producono toni più scuri.
Prova anche tu
Sul foglio F4 semiruvido 24 × 33 cm, realizza una successione di campiture utilizzando la matita 2B.
Dividi idealmente il foglio in due parti e realizza una successione di campiture: nella prima utilizza il tratteggio verticale, nella seconda il tratteggio orizzontale.
Parti da segni leggeri e distanziati e procedi gradualmente verso segni più ravvicinati e intensi, cercando di ottenere un passaggio progressivo dal chiaro allo scuro.
L'obiettivo dell'esercizio è imparare a controllare il segno e modulare il tono con la stessa matita.